L’estate in corso mi ha portato in dono un amico nuovo. Si chiama Lorenzo, ha undici anni e ci siamo scelti senza tante spiegazioni, com’è giusto che accada quando nasce un feeling vero. Tante serate accaldate le trascorriamo insieme, in veranda o camminando verso il mare, e parliamo: di scuola, di paure, di progetti. Lorenzo fa le domande che gli adulti smettono di farsi, e io provo a non sprecarle.
Una di quelle sere stavamo aspettando il tramonto davanti all’acqua, e io ero distratto. Se ne è accorto - i bambini si accorgono di tutto - e mi ha chiesto a cosa stessi pensando.
Ho detto la verità. Pensavo a un numero: trecentomila. Col segno meno davanti.
«Sono tanti?» ha chiesto.
«Sono tanti. Ma per fartelo capire devo raccontarti una storia. Questo è solo il numero che si vede.»
E siccome ha fatto la faccia di chi non molla finché non capisce, gliel’ho raccontata.
C’è un imprenditore che seguo da anni. Vende articoli da regalo e stagionali in un locale di grandi dimensioni. Un lavoro cost…

