C’è una storia che i professori di economia raccontano agli studenti del primo anno.
Due persone vengono arrestate. Vengono messe in celle separate. Non possono comunicare. A ciascuna viene offerta la stessa scelta: tradisci l’altro e sei libero, oppure taci e rischi tutto.
Se entrambi tacciono, la pena è minima. Se entrambi tradiscono, la pena è severa. Se uno tradisce e l’altro tace, chi tradisce va a casa e chi tace paga per tutti.
La logica collettiva direbbe: taci. Insieme ve la cavate con poco.
Ma la logica individuale - quella che agisce sotto pressione, con la paura addosso, senza certezze sull’altro - dice qualcosa di diverso: e se lui mi tradisse? E se in questo momento stesse già parlando?
Così entrambi tradiscono. Ed entrambi pagano di più di quanto avrebbero pagato cooperando.
Questo si chiama Dilemma del Prigioniero. Ed è il cuore della Teoria dei Giochi.
Ti racconto perché questa storia non parla di prigioni. Parla di imprese, di trattative, di partnership, di decisioni strate…


